La passione per la discesa nel Blu a caccia di prede,l'istinto primordiale, la voglia di cibarsi di ciò che si cattura...il silenzio...l'armonia...la fluidità...il blu....


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venerdì 30 agosto 2013

Scatti in vacanza


E’ la prima volta che trascorro le mie vacanze in Sardegna senza essere agguerrito come un tempo per effettuare tutte le possibili battute di pesca in apnea quotidiane. Quest’anno l’obiettivo principe per me è rilassarmi in famiglia, per cui spiaggia – bimbi – sole e la sera a cena con gli amici.
Ma il mare della Terra Santa è sempre incantevole e comunque mi dedico a fare alcune battute di pesca sulle secche che frutteranno alcune cernie insieme all’amico Sergio Cortese e durante le visite alle diverse calette c’è anche il tempo di fare qualche scatto per verificare se con una compattina si può conservare un ricordo dei fondali di questa estate.
Certo i pesci sono più confidenti, ma con la confusione di bagnanti la cosa diventa difficile lo stesso. Sono però soddisfatto dei risultati e spero che l’anno prossimo possa dedicare almeno due settimane a questi luoghi che mi incantano sempre più.


















 

giovedì 29 agosto 2013

Mitigliano - La Meraviglia dello Sguardo


Prendendo spunto dalle tante immagini raccolte durante il Campionato di Safari Fotografico Subacqueo del 2011 in collaborazione con Giovanni Fiorentino Direttore del CMEA di Sorrento è nata l'idea di realizzare una pubblicazione che mirasse alla valorizzazione del nostro territorio sommerso. La presentazione del volume “Mitigliano, le meraviglie dello sguardo”, si è tenuta presso il Chiostro di San Francesco dove gli interventi tenuti da tutti coloro che hanno partecipato alla stesura del libro sono riusciti ad entusiasmare i numerosi presenti, molti dei quali hanno scoperto questo straordinario angolo della Penisola Sorrentina proprio attraverso il “viaggio sensoriale” proposto dagli autori del libro e da coloro che con entusiasmo e professionalità hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

E’ un compito impegnativo quello che il C.M.E.A (centro Meridionale di Educazione Ambientale) ha assunto di recente, aggiungendolo al suo percorso di formazione e sensibilizzazione lungo oltre trent’anni: quello di costruire sinergie e attivare risorse cooperative impegnate in campo ambientale – ha dichiarato Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento – Questo volume nasce mettendo insieme, in maniera innovativa e con grande creatività, diverse realtà e punti di vista: questo libro dedicato a Mitigliano, uno degli angoli più seducenti e spettacolari della costiera sorrentina può essere non solo occasione di celebrazione della bellezza ma anche puntuale opportunità di conoscenza e sensibilizzazione”.

lunedì 5 settembre 2011

31° Campionato Italiano di Safari Fotografico Subacqueo - Sorrento 31/08/11 - 03/09/11

Sabato sera, presso l’anfiteatro Ibsen di Sorrento, si è svolta la cerimonia di premiazione del 31° Campionato Italiano di Safari Fotografico Subacqueo Fipsas, prova finale dell’anno agonistico 2010/2011, organizzato dalla locale associazione di subacquei Poseidon Team a.s.d.. Tutto è iniziato con le operazioni di accredito dei migliori atleti italiani qualificatisi alla fine del round delle selettive, presso la Sala Consiliare del Comune di Sorrento, dove il Sindaco Giuseppe Cuomo ha concesso un sentito saluto di benvenuto agli astanti.

Entrambe le giornate di gara si sono svolte presso la Cala di Mitigliano, una incantevole baia dalle acque cristalline all’interno dell’Area Marina Protetta Punta Campanella. Il primo giorno è stato il palcoscenico del Campionato per Società, che ha visto tuffarsi in acqua ben 23 squadre composte da 2 atleti in rappresentanza di 13 associazioni. Al termine delle 4 ore di competizione, sorvegliate dal Giudice e dal Direttore di Gara, gli atleti hanno consegnato agli addetti dell’organizzazione le loro memory card contenenti tutti gli scatti da far valutare ai giurati, poi si sono riuniti davanti ad un buon piatto di pasta. Alla fine dei lavori, la giuria, composta da esperti del settore quali Salvo Sortino, Umberto Natoli e Domenico Roscigno, ha decretato ancora una volta Campione d’Italia il Poseidon Team di Sorrento con la squadra formata da Marco Gargiulo e Gianpiero Liguori, alle loro spalle L’Argonauta Messina e terzi classificati il Gro Sub di Catania.

All’indomani è stato il turno del Campionato Individuale Italiano, dove sono stati assegnati ben 4 titoli italiani differenti a seconda della categoria del concorrente. Tutto si è svolto secondo quanto previsto e dettato dallo Staff dell’organizzazione, e grazie ad una puntuale sorveglianza del campo gara da parte delle unità di diporto degli organizzatori, realizzata in sinergia con l’ANC di Sorrento che curava con il Dr. Campobasso anche il soccorso in mare, gli atleti hanno potuto gareggiare in totale tranquillità e sicurezza.

I Campioni Italiani e lo Staff del Poseidon

Al termine dei lavori di giuria i risultati sono stati i seguenti:

Ara Master

1° class.: Zori Claudio – Ghisleri Sub Trieste

2° class.: Gargiulo Marco – Poseidon Team Sorrento

3° class.: Freni Francesco – Argonauta Messina

Foto più bella: Scalfo Paolo – Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più significativa: Gargiulo Marco – Poseidon team Sorrento

Ara Compatte

1° class.: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante

2° class: Macaluso Anna – Sciacca Full Immersion

3° class.: Mariani Massimiliano: Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più bella: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante

Foto più significativa: Carbone Augusto – LNI Genova Quinto

Apnea Master

1° class. : Freni Salvatore – Argonauta Messina

2° class.: Ruvolo Domenico – Argonauta Messina

3° class.: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più bella: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più significativa: Freni Salvatore – Argonauta Messina

Apnea compatte

1° class.: Freni Fabrizio – Argonauta Messina

2° class.: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa

3° class.: Thomas Valerio – Apedis – Palermo

Foto più bella: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa

Foto più significativa: Marrassini Simone - Club Sestri Levante

Durante questo campionato è emerso un dato molto confortante sullo stato di salute del nostro mare, in quanto in una piccola baia sono state fotografate ben 89 specie diverse di pesci tra cui il grufolatore bastardo, la tracina ragno, il serpente di mare, il pesce ago cavallino, il ghiozzo stenizzi ed il ghiozzetto che sono considerati tra i più rari del nostro mediterraneo. Un risultato che la dice lunga sulla vitalità del nostro territorio sommerso, e sul suo stato di salute.

Alla premiazione hanno partecipato il delegato allo sport del Comune di Sorrento Mario Gargiulo, il Dr. Filippo Massari quale responsabile del Safari Fotografico Subacqueo Fipsas ed il Presidente del Settore Attività Subacquee della Fipsas il Prof. Alberto Azzali, al quale abbiamo chiesto, a consuntivo, la sua impressione sul campionato appena disputato. “E’ sempre un piacere riscontrare che gli eventi organizzati dalle nostre associazioni sportive finiscono sempre nel migliore dei modi. Nel contesto di questo Campionato e soprattutto a consuntivo, si devono fare delle valutazioni a prescindere dal risultato sportivo, che comunque è sempre quello che avvalora alla fine l’organizzazione e da della concretezza, delle valutazioni come Federazione Italiana di Pesca Sportiva e Attività Subacquea, che fra l’altro è anche una associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, quindi di natura ambientale. Va riconosciuto alla nostra Federazione, con particolare riguardo per questa disciplina, che sta svolgendo da anni un ruolo determinante per il collegamento dello sport con l’ ambiente; ciò è principalmente vero per le discipline audio-visive (video, fotografia e safari fotografico subacqueo), con le quali riusciamo non solo a documentare in tempo reale l’ambiente marino ed in particolar modo la fauna ittica del luogo, ma anche ad arricchire le informazioni relative con dei dati preziosi che riguardano ad esempio la scoperta, fatta proprio in questo Campionato, di alcune specie di cui non si era mai segnalata la presenza in tali aree. Senza voler andare oltre le righe, mi piace segnalare che spesso, durante i nostri campionati, capita che la giuria e il biologo marino (che deve essere presente per regolamento), restino sorpresi nell’individuare dei pesci di una bellezza incredibile, sia per particolari della livrea, sia per i colori, sia per la rarità dell’esemplare. Addirittura in questo campionato è stato fotografato un pesce, il grufolatore bastardo, che pare fosse ormai impossibile da incontrare. Detto ciò, c’è anche un’altra considerazione da fare: quando si disputano delle gare di safari, queste avvengono prevalentemente all’interno di zone protette di particolari aree marine; l’anno scorso è stato disputato il campionato in una zona della Riserva Marina del Monte di Portofino, quest’anno all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. E’ chiaro che ci deve essere comunque un legame, una sinergia, concordata con la direzione delle aree marine. Sempre l’anno scorso, con il direttore dell’AMP, abbiamo avuto un’ottima risposta, essendo stati assecondati nei limiti delle disponibilità finanziarie all’epoca esistenti. Oggi siamo consapevoli che, in una situazione finanziaria sempre meno rosea dovuta a problemi di ordine politico-finanziario, tali Enti non beneficiano più dei mezzi una volta a loro disposizione ed avendo una estensione notevole, e quindi costosa da gestire, devono comunque capire, cosa che auspico, che un maggiore interessamento a tali discipline, può fornire un valore aggiunto in quanto la Federazione, con le proprie associazioni, non viene per prendere ma soprattutto per lasciare una immagine di una ottima organizzazione dell’area ed anche e soprattutto per dare una documentazione filmata o di immagini che possano servire per cercare di approfondire le conoscenze di ordine scientifico, così come di offrire pubblicità ad una attività meritevole di interesse. Purtroppo devo riscontrare come dirigente di una Federazione del Coni, quarta per numero di tesserati sul territorio italiano, uno scarso interesse dell’AMP Punta Campanella per le discipline da noi promosse. Auspico comunque in futuro una inversione di tendenza che possa permetterci di aprire un dialogo ed una ancor più proficua collaborazione.”



martedì 17 maggio 2011

Appuntamenti da non perdere per chi ama il Mare!!!


Cosa c'entra l'arte con l'acqua?

E con il mare?

E con il Mediterraneo?

Jannis Kounellis, artista tra i più noti al mondo, di

origine greca, italiano a tutti gli effetti, instancabile viaggiatore tra Oriente e Occidente,

risponderà a queste domande attraverso la sua esperienza di grande navigatore delle arti.

Per la serie di incontri "La cultura dell'acqua. Il nostro mare" organizzata dal C.M.E.A.

Sabato 21 maggio, ore 18,30

SORRENTO, Sala Consiliare del Comune.

Lezione pubblica di JANNIS KOUNELLIS: "ACQUA & FUOCO"

Le opere di Kounellis sono al Guggheneim di New York e alla Tate di

Londra. Le sue ultime installazioni sono state inaugurate a Londra e Parigi

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Una mostra dedicata alla marineria della penisola

Villa Fiorentino 14 maggio - 26 giugno 2011

"La marineria della penisola sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d'Equa a Marina Grande", è il titolo della mostra che si inaugura sabato 14 maggio, alle ore 18, nelle sale di Villa Fiorentino, a Sorrento.Attraverso le immagini degli uomini e della famiglie, della scuola nautica, delle navi e dei cantieri che fin dal Settecento hanno fatto grande la storia successo nazionale e internazionale della attuali compagnie di navigazione, originarie del golfo di Napoli, discenda da una lunga tradizione che ha segnato profondamente la società e il territorio. In esposizione, fino al 26 giugno dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alla 21 modelli navali, ship portatraits, quadri, strumenti nautici, polene e oggetti di corredo marinaro.

"Sorrento, così come il resto della penisola sorrentina, è orgogliosa di vantare antiche tradzioni marinare - spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo - Le pagine di storia locale, infatti, sono ricche di episodi di vita vissuta, di gesta erioche e, purtroppo, anche di tragedie che testimoniano limpegno profuso dagli uomini della terra delle sirene, nelle acuqe di tutti i mari del mondo".

L'iniziativa è realizzata da Comune di Sorrento, Fondazione Sorrento e Associazione di Studi, RIcerche e Documentazione sulla Marineria della Penisola Sorrentina in collaborazione con l'Istituto nautico Nino Bixio, il Museo Navale Mario Maresca e il Lions CLub Penisola Sorrentina.

"La storia della marineria sorrentina, che così tanto ha contribuito a segnare il carattere e le abilità degli abitanti della penisola - dichiara Luigi Gargiulo, direttore della Fondazione Sorrento- permette di cogliere più in profondità il valore e il significato di un ambiente naturale e umano. Sono tanti i sorrentini, come il sottoscritto, che si sono formati nell'antica e prestigiosa scuola nautica locale "Nino Bixio" e, hanno esercitato per anni, ed esercitano ancora, le professioni e i mestieri legati al mare".

A CURA DELL'UFFICIO STAMPA AGO PRESS

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Il mare è il protagonista d’eccezione della “Notte dei Musei” di sabato 14 maggio 2011, al Museo archeologico di Sorrento “G. Vallet”, a Villa Fondi , dove per la prima volta saranno esposti reperti rari, frutto delle preziose indagini di archeologia subacquea condotte negli anni dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei, con la collaborazione del Centro Immersioni di Sorrento e Massa Lubrense.

“Il Museo ospita il mare”, è il nome della mostra che si inaugurerà sabato alle ore 20,00, nell’ambito del programma di eventi “Notte dei Musei,” organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, che prevede l’ingresso notturno straordinario e gratuito, dalle ore 20,00 all’1,00, ai principali siti d’arte italiani.

Per la prima volta saranno eccezionalmente esposte al pubblico, l’ancora di età arcaica, reperto unico per la rarità del ritrovamento di questa tipologia, di recente recuperata al largo dello scoglio di Vervece, nei pressi di Marina della Lobra, (Massa Lubrense) e una serie di reperti in piombo, resti di antiche ancore greche e romane, ritrovati nel 1972 al largo di Punta Campanella, ad una profondità di circa 35 metri, dal famoso subacqueo Guido Picchetti, e fin’ora conservati nei depositi del museo.

Il rinvenimento di questi reperti, che già all’epoca ebbe una forte risonanza, attesta l’importanza storica e archeologica della Punta della Campanella, in antico Capo Ateneo, confine geografico tra il golfo di Poseidonia e quello di Cuma, e soprattutto la frequenza con cui le navi di passaggio anticamente usavano sostare in questo ideale punto di ridosso per i venti di ponente.

Il percorso espositivo, aperto al pubblico per tutto il mese di giugno, prevede tre sezioni:

1) Le ancore antiche: dal III millennio al I sec. D.C. con una dettagliata illustrazione delle ricostruzioni e dell’uso nei diversi secoli

2) L’economia del mare: dalle anfore recuperate sui fondali marini e negli scavi archeologi dal VI sec. A.C. al I sec. d.C., alle ancore, veri e propri fossili guida per capire e conoscere il Mediterraneo e tutte le sue rotte commerciali; dai Micenei, ai Greci fino agli antichi Romani.

3) Le strutture sommerse e le peschiere: dalle meravigliose ville d’otium alle strutture per le attività commerciali, tra le quali l’allevamento ittico. Tra i reperti esposti, quello relativo al più importante ninfeo a mosaico della Campania antica, della metà del I sec. D.C., ritrovato a Marina della Lobra.

La mostra è curata dalla d.ssa Tommasina Budetta, direttore archeologo del Museo di Sorrento e sostenuta dai Comuni di Massa Lubrense, di Piano di Sorrento, dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella, con il contributo di MSC Crociere.

Notizia da Positanonews

lunedì 6 ottobre 2008

Curiamo i Giardini di Poseidone!!!

Perchè?


La risposta è semplice, perché è un atto dovuto, viviamo il mare come se fosse di nostra proprietà, ed in parte è vero, ma faremmo mai le stese cose al nostro appartamento? No, non credo proprio! Nell’ultimo periodo qualcuno ha detto che la pulizia dei fondali marini è divenuta una attività di gran moda tra coloro che, togliendo qualche rifiuto dal mare, pensano di ripulire la propria coscienza; forse in parte è vero ma è anche facile criticare. Ciò che importa, al di là di inutili dissertazioni è rendere un servizio alla risorsa Mare, che noi tanto amiamo e che tanto può regalarci in termini di immagini e spettacoli che gratificano il nostro spirito. E poi il nostro compito è quello di consegnare un mare pulito alle generazioni future.


Dove?


Sicuramente a tanti piacerebbe immergersi in fondali “protetti”, ma a noi del Poseidon non interessa, non è necessario che vengano poste in essere altri regolamenti coercitivi e limitativi nei confronti dei subacquei per proteggere il mare, è sufficiente che si applichino le leggi preesistenti; per cui la raccolta dei rifiuti andrà fatta al di fuori dei confini dell’AMP di Punta Campanella (dove c’è già chi è preposto a sorvegliare e a rendersi utile). Proprio in quei fondali che possiamo ammirare in qualunque cartolina illustrata della nostra zona, affinché restino così come sono o divengano ancora più belli.La manifestazione si svolgerà per lo più in apnea, in modo da differenziarla da quelle che solitamente propongono i diving.


Chiunque voglia assistere potrà farlo liberamente sia dal molo che dai diversi belvedere di Sorrento, e se ve ne sarà la possibilità anche a bordo delle imbarcazioni che parteciperanno.



La locandina della manifestazione!


lunedì 10 marzo 2008

A volte il deserto...

A volte ci si imbatte in strane giornate, dove tutti gli elementi canonici per realizzare una bella battuta di pesca alla spigola ci sono, ma stranamente su tutto il territorio battuto la sensazione è sempre la stessa, silenzio e deserto, eppure il mare era velato, fuori pioveva, c'era una onda lunga che favoriva l'occultamento e rimescolava l'acqua....comunque è stata una giornata buona per testare le nuove pinne in carbonio, le SCL: la sensazione è positiva per quanto riguarda i materiali e la risposta in superficie, non buona invece per quanto riguarda l'innesco della pinneggiata al momento della capovolta e la risalita, ma questo penso sia dovuto alla durezza delle pale (A4) che suppongo non si addica bene alla mia struttura ed al mio peso. In definitiva una buona pala da utilizzare proprio in inverno ed a profondità non superiori ai - 15 metri.








mercoledì 6 febbraio 2008

PROGETTO NUOVA ASSOCIAZIONE

Il 1° gennaio di quest'anno, dalla newsLetter di MicroAvventure.it ho lanciato una proposta riguardante una Associazione che rappresenti e tuteli la nostra Categoria.
Presento volentieri il progetto anche su questo blog (visto che il nostro blogger è già coinvolto in prima persona), invitandovi a dare una occhiata al documento programmatico che risponde a questo link:


Ancor prima del suo lancio, l'iniziativa è stata sottoposta al parere di diversi appassionati, tra quelli che hanno mostrato maggiore sensibilità verso questo argomento. E grazie anche ai loro consigli, il progetto è andato mano a mano avvicinandosi sempre più a quelle che dovrebbero essere le nostre reali esigenze. Del resto questo disegno è frutto di esperienze e idee raccolte in anni di discussioni e attività, per cui penso di essere riuscito a sintetizzare le caratteristiche che un tale organo dovrebbe effettivamente presentare.

L'Associazione, che non ha carattere sportivo bensì culturale e sociale, nelle intenzioni dovrebbe porsi come strumento a disposizione della intera nostra categoria, e naturalmente dei propri iscritti.
Sul documento programmatico potrete trovare le caratteristiche salienti del progetto. Qui vi presento solo i suoi principi-cardine, che sono:


1. Dignità della categoria e della sua disciplina
2. Sicurezza in mare
3. Tutela dell'Ambiente
4. Sviluppo sociale
5. Crescita e sviluppo della stessa Associazione


L'Associazione dovrebbe essere costituita da un nucleo di responsabili, a cui farebbero capo dei riferimenti regionali. Al momento abbiamo già Regioni ben rappresentate, ma alcune altre mancano del tutto, in quanto solo ora il progetto sta uscendo dall'ambito ristretto dei primi ideatori e collaboratori.

Aspetto con piacere i vostri commenti. E prego chi volesse prestare la propria adesione, o anche solo restare in stretto contatto con noi per essere informato degli sviluppi, di non comunicare tramite MP, ma solo ed esclusivamente per e-mail, a questo indirizzo: -- gennarodibsyahoo.it


Gennaro Di Bisceglie

lunedì 1 ottobre 2007

Campionato per Società di Pesca in Apnea 2007 - il resoconto

L’avventura è finita, non nel migliore dei modi, ma servirà sicuramente da esperienza per i prossimi eventuali appuntamenti.

A Casalabate siamo arrivati con un giorno di anticipo su quello fissato per la gara, il nostro scopo era quello di cercare alcune tane già conosciute per impostare la gara in modo da avere una solida base dalla quale partire, e invece…..non abbiamo trovato un bel nulla! Complice un mare molto agitato durante la giornata di preparazione, che ha impedito di fare “paperino”, tecnica molto utile su fondali che si estendono a batimetriche non molto impegnative verso il largo. Di pesce ne avevamo visto veramente poco e forse, complice il cambio di vento e moto ondoso il giorno della gara, non ne abbiamo proprio visto quando serviva. Comunque, la colpa è la nostra, in quanto non appena avevamo avuto sentore di una debacle avremmo dovuto optare immediatamente per il sottocosta, dove stazionavano tutti i gommoni e cercare di carpire qualche “zonetta” buona agli altri concorrenti. Tutto sommato bastava cercare e raccogliere, un tipo di pesca che proprio non viene utilizzata dalle nostre parti, dove raramente il pesce si intana e soprattutto le orate, si, perché di questo sparide se ne sono catturati veramente tanti esemplari e tutti in tana.

Ma veniamo alla cronaca della giornata: in acqua dopo il via all’estremità sud del campo gara si tuffano Callisto ed Errichiello, il primo imposta la propria gara alla ricerca delle sue vecchie mire ed il secondo alterna aspetti a ricerca dall’alto al fine di individuare qualche punto buono per fare la gara. La prima preda viene catturata da Callisto, si tratta di un tordo nero sicuramente in peso, in quanto questo tipo di pesce è tra quelli più pesanti appartenenti alla propria specie, successivamente un secondo tordo pavone viene messo a paiolo sempre dallo stesso atleta chiamato sul posto da Errichiello che dubitava sulle dimensioni del pesce. Passano parecchi minuti prima di avere la possibilità di infilare ancora una preda sul cavetto, anche in questo caso si tratta di un tordo catturato dal giovane Errichiello.

Il tempo passa inesorabile e di catture neanche a parlarne, inoltre gli atleti in acqua si lamentano del deserto incontrato in quel tratto di mare, ma purtroppo con il nuovo regolamento non ci si può allontanare se non a pinne. Allo scadere delle due ore e trenta gli atleti vengono invitati dal giudice di gara a risalire sul gommone per la pausa/trasferimento di metà gara. A questo punto bisogna decidere sul da farsi, e si opta per una secca a metà strada tra la batimetrica ispezionata in precedenza ed il bassofondo, qui la musica già sembra leggermente diversa anche se, essendoci passati tutti gli altri compresi i campioni in carica che ancora vi stazionano, i pesci che si incontrano sono di piccole dimensioni e spaventati. In acqua entrano Callisto e Mario, il primo porta a paiolo una occhiata in peso, il secondo ancora due tordi ed un sarago (scartato per 5 grammi…), e si lamenta per altri due sparidi che staccatasi dall’asta si rifugiano in punti delle tane inespugnabili. Il tempo passa inesorabilmente e complice anche una mancata preparazione fisica adeguata, il Mistral consegna il cavetto portapesci al giudice con una mezzora di anticipo.

Alla pesatura dei 7 pesci 2 verranno scartati e verrà raggiunto il punteggio di 3.858 che significherà il 26mo posto in classifica. Il vincitore e conquistatore del titolo sarà l’ASD Apnea Magazine con Bardi, Volpe, Marti, che porterà ben 25 pesci validi alla pesatura tutti catturati in 4 metri d’acqua.

martedì 25 settembre 2007

Il Campionato per Società di Pesca in Apnea

Ecco il campo gara sorteggiato a Casalabate, Lecce, dove si disputerà il 29/09 il Campionato per Società di Pesca in Apnea 2007.





giovedì 2 agosto 2007

lunedì 30 luglio 2007

L'AMP "Regno di Nettuno"

Ieri, mentre, quasi assopito, ascoltavo il tg, improvvisamente sono stato colpito da una ennesima mazzata....portatore di tale novella niente popò di meno che: A. Pecoraro Scanio. Si proprio lui, il portatore di idee giuste, colui che tutto può, colui le cui idee si tingono di verde, colui che lascia una scia di gemme quando cammina sui prati..... Insomma, stavo ascoltando il tg quando viene data la notizia della definitiva messa in attività dell'AMP Regno di Nettuno, per chi non lo sapesse si tratta di una area marina protetta che comprende le isole di Ischia, Procida e Vivara, praticamente adesso la frittata è fatta, il Golfo di Napoli è chiuso a noi pescatori subacquei, a sud l'AMP di Punta Campanella, a Nord il Regno di Nettuno, o Dio, possiamo sempre immergerci alla foce del Sarno! E intanto la Fipsas cosa fa? Nulla! Se si da uno sguardo nel sito del Ministero dell'Ambiente la situazione peggiorerà nettamente nei prossimi anni, a breve organizzeremo le battute di pesca al Polo....forse....xchè in verità non so se lì si possa pescare o meno....

giovedì 26 luglio 2007

Dal sito de: "LaRepubblica.it"

CANADAIR PRECIPITATO: BERTOLASO, PROFONDO DOLORE

"Profondo dolore per la perdita di un validissimo professionista, che ha perso la vita mentre stava compiendo con passione tutti gli sforzi possibili per arginare le fiamme di un incendio devastante che minacciava alcune abitazioni in zona montuosa". Questo il commento del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, dall'ospedale dell'Aquila, dove e' ricoverato il copilota del Canadair precipitato nel tardo pomeriggio in Abruzzo. Nell'incidente e' deceduto il Comandante del Canadair Andrea Golfera, nato a Lugo di Romagna il 15/12/1956, che era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato ad Acciano (AQ), mentre e' ricoverato nell'Ospedale San Salvatore a L'Aquila il copilota Daniele Rett nato a Trieste il 22/11/1979. "Grande ansia per la vita del secondo pilota Daniele, figlio d'arte - ha continuato Guido Bertolaso - attualmente nel reparto di rianimazione dell'Ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese". "Ringraziamo tutte le componenti del sistema nazionale della protezione civile che sono immediatamente intervenute sul posto e in particolare ai colleghi del 118 e dell'elisoccorso che hanno prestato le prime cure a Daniele. Anche domani continueremo con tutti gli uomini e i velivoli disponibili in questo difficilissimo lavoro e facciamo appello a tutti i connazionali affinche' contribuiscano a contrastare l'inconsulta e criminale azione di quelli che provocando gli incendi sono i veri responsabili dell'incidente e della scomparsa del comandante Andrea Golfera".

...Onore a questi personaggi che mettono a repentaglio la propria vita per spegnere degli incendi sempre e sottolineo sempre provocati dall'uomo (vorrei venisse chiamato bestia, altro che piromane o mafioso o delinquente....), purtroppo dal filmato che avevo realizzato il giorno prima si evidenziavano proprio due aspetti particolari di tale attività: La pericolosità, dovuta all'azione di carico dell'acqua a quelle velocità e la mancanza di collaborazione da parte delle Autorità marittime, le quali erano del tutto assenti, almeno nel caso da me documentato, mentre avrebbero dovuto interdire alla navigazione il tratto di mare dove i due velivoli si rifornivano, pensate a quanto sarebbe stato tragico un incidente occorso mentre passava sulla testa dei diportisti o, peggio ancora, di qualche nave da crociera....

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. Sull'universo ho ancora i miei dubbi Albert Einstein -
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