venerdì 30 agosto 2013
Scatti in vacanza
giovedì 29 agosto 2013
Mitigliano - La Meraviglia dello Sguardo
lunedì 5 settembre 2011
31° Campionato Italiano di Safari Fotografico Subacqueo - Sorrento 31/08/11 - 03/09/11
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| I Campioni Italiani e lo Staff del Poseidon |
martedì 17 maggio 2011
Appuntamenti da non perdere per chi ama il Mare!!!
Cosa c'entra l'arte con l'acqua?
E con il mare?
E con il Mediterraneo?
Jannis Kounellis, artista tra i più noti al mondo, di
origine greca, italiano a tutti gli effetti, instancabile viaggiatore tra Oriente e Occidente,
risponderà a queste domande attraverso la sua esperienza di grande navigatore delle arti.
Per la serie di incontri "La cultura dell'acqua. Il nostro mare" organizzata dal C.M.E.A.
Sabato 21 maggio, ore 18,30
SORRENTO, Sala Consiliare del Comune.
Lezione pubblica di JANNIS KOUNELLIS: "ACQUA & FUOCO"
Le opere di Kounellis sono al Guggheneim di New York e alla Tate di
Londra. Le sue ultime installazioni sono state inaugurate a Londra e Parigi
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Una mostra dedicata alla marineria della penisola
Villa Fiorentino 14 maggio - 26 giugno 2011
"La marineria della penisola sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d'Equa a Marina Grande", è il titolo della mostra che si inaugura sabato 14 maggio, alle ore 18, nelle sale di Villa Fiorentino, a Sorrento.Attraverso le immagini degli uomini e della famiglie, della scuola nautica, delle navi e dei cantieri che fin dal Settecento hanno fatto grande la storia successo nazionale e internazionale della attuali compagnie di navigazione, originarie del golfo di Napoli, discenda da una lunga tradizione che ha segnato profondamente la società e il territorio. In esposizione, fino al 26 giugno dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alla 21 modelli navali, ship portatraits, quadri, strumenti nautici, polene e oggetti di corredo marinaro.
"Sorrento, così come il resto della penisola sorrentina, è orgogliosa di vantare antiche tradzioni marinare - spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo - Le pagine di storia locale, infatti, sono ricche di episodi di vita vissuta, di gesta erioche e, purtroppo, anche di tragedie che testimoniano limpegno profuso dagli uomini della terra delle sirene, nelle acuqe di tutti i mari del mondo".
L'iniziativa è realizzata da Comune di Sorrento, Fondazione Sorrento e Associazione di Studi, RIcerche e Documentazione sulla Marineria della Penisola Sorrentina in collaborazione con l'Istituto nautico Nino Bixio, il Museo Navale Mario Maresca e il Lions CLub Penisola Sorrentina.
"La storia della marineria sorrentina, che così tanto ha contribuito a segnare il carattere e le abilità degli abitanti della penisola - dichiara Luigi Gargiulo, direttore della Fondazione Sorrento- permette di cogliere più in profondità il valore e il significato di un ambiente naturale e umano. Sono tanti i sorrentini, come il sottoscritto, che si sono formati nell'antica e prestigiosa scuola nautica locale "Nino Bixio" e, hanno esercitato per anni, ed esercitano ancora, le professioni e i mestieri legati al mare".
A CURA DELL'UFFICIO STAMPA AGO PRESS
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Il mare è il protagonista d’eccezione della “Notte dei Musei” di sabato 14 maggio 2011, al Museo archeologico di Sorrento “G. Vallet”, a Villa Fondi , dove per la prima volta saranno esposti reperti rari, frutto delle preziose indagini di archeologia subacquea condotte negli anni dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei, con la collaborazione del Centro Immersioni di Sorrento e Massa Lubrense.
“Il Museo ospita il mare”, è il nome della mostra che si inaugurerà sabato alle ore 20,00, nell’ambito del programma di eventi “Notte dei Musei,” organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, che prevede l’ingresso notturno straordinario e gratuito, dalle ore 20,00 all’1,00, ai principali siti d’arte italiani.
Per la prima volta saranno eccezionalmente esposte al pubblico, l’ancora di età arcaica, reperto unico per la rarità del ritrovamento di questa tipologia, di recente recuperata al largo dello scoglio di Vervece, nei pressi di Marina della Lobra, (Massa Lubrense) e una serie di reperti in piombo, resti di antiche ancore greche e romane, ritrovati nel 1972 al largo di Punta Campanella, ad una profondità di circa 35 metri, dal famoso subacqueo Guido Picchetti, e fin’ora conservati nei depositi del museo.
Il rinvenimento di questi reperti, che già all’epoca ebbe una forte risonanza, attesta l’importanza storica e archeologica della Punta della Campanella, in antico Capo Ateneo, confine geografico tra il golfo di Poseidonia e quello di Cuma, e soprattutto la frequenza con cui le navi di passaggio anticamente usavano sostare in questo ideale punto di ridosso per i venti di ponente.
Il percorso espositivo, aperto al pubblico per tutto il mese di giugno, prevede tre sezioni:
1) Le ancore antiche: dal III millennio al I sec. D.C. con una dettagliata illustrazione delle ricostruzioni e dell’uso nei diversi secoli
2) L’economia del mare: dalle anfore recuperate sui fondali marini e negli scavi archeologi dal VI sec. A.C. al I sec. d.C., alle ancore, veri e propri fossili guida per capire e conoscere il Mediterraneo e tutte le sue rotte commerciali; dai Micenei, ai Greci fino agli antichi Romani.
3) Le strutture sommerse e le peschiere: dalle meravigliose ville d’otium alle strutture per le attività commerciali, tra le quali l’allevamento ittico. Tra i reperti esposti, quello relativo al più importante ninfeo a mosaico della Campania antica, della metà del I sec. D.C., ritrovato a Marina della Lobra.
La mostra è curata dalla d.ssa Tommasina Budetta, direttore archeologo del Museo di Sorrento e sostenuta dai Comuni di Massa Lubrense, di Piano di Sorrento, dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella, con il contributo di MSC Crociere.
Notizia da Positanonews
lunedì 6 ottobre 2008
Curiamo i Giardini di Poseidone!!!
La locandina della manifestazione!

venerdì 11 aprile 2008
lunedì 10 marzo 2008
A volte il deserto...
mercoledì 6 febbraio 2008
Presento volentieri il progetto anche su questo blog (visto che il nostro blogger è già coinvolto in prima persona), invitandovi a dare una occhiata al documento programmatico che risponde a questo link:
L'Associazione, che non ha carattere sportivo bensì culturale e sociale, nelle intenzioni dovrebbe porsi come strumento a disposizione della intera nostra categoria, e naturalmente dei propri iscritti.
Sul documento programmatico potrete trovare le caratteristiche salienti del progetto. Qui vi presento solo i suoi principi-cardine, che sono:
1. Dignità della categoria e della sua disciplina
2. Sicurezza in mare
3. Tutela dell'Ambiente
4. Sviluppo sociale
5. Crescita e sviluppo della stessa Associazione
Aspetto con piacere i vostri commenti. E prego chi volesse prestare la propria adesione, o anche solo restare in stretto contatto con noi per essere informato degli sviluppi, di non comunicare tramite MP, ma solo ed esclusivamente per e-mail, a questo indirizzo: -- gennarodibs
Gennaro Di Bisceglie
lunedì 1 ottobre 2007
Campionato per Società di Pesca in Apnea 2007 - il resoconto
L’avventura è finita, non nel migliore dei modi, ma servirà sicuramente da esperienza per i prossimi eventuali appuntamenti.
A Casalabate siamo arrivati con un giorno di anticipo su quello fissato per la gara, il nostro scopo era quello di cercare alcune tane già conosciute per impostare la gara in modo da avere una solida base dalla quale partire, e invece…..non abbiamo trovato un bel nulla! Complice un mare molto agitato durante la giornata di preparazione, che ha impedito di fare “paperino”, tecnica molto utile su fondali che si estendono a batimetriche non molto impegnative verso il largo. Di pesce ne avevamo visto veramente poco e forse, complice il cambio di vento e moto ondoso il giorno della gara, non ne abbiamo proprio visto quando serviva. Comunque, la colpa è la nostra, in quanto non appena avevamo avuto sentore di una debacle avremmo dovuto optare immediatamente per il sottocosta, dove stazionavano tutti i gommoni e cercare di carpire qualche “zonetta” buona agli altri concorrenti. Tutto sommato bastava cercare e raccogliere, un tipo di pesca che proprio non viene utilizzata dalle nostre parti, dove raramente il pesce si intana e soprattutto le orate, si, perché di questo sparide se ne sono catturati veramente tanti esemplari e tutti in tana.
Ma veniamo alla cronaca della giornata: in acqua dopo il via all’estremità sud del campo gara si tuffano Callisto ed Errichiello, il primo imposta la propria gara alla ricerca delle sue vecchie mire ed il secondo alterna aspetti a ricerca dall’alto al fine di individuare qualche punto buono per fare la gara. La prima preda viene catturata da Callisto, si tratta di un tordo nero sicuramente in peso, in quanto questo tipo di pesce è tra quelli più pesanti appartenenti alla propria specie, successivamente un secondo tordo pavone viene messo a paiolo sempre dallo stesso atleta chiamato sul posto da Errichiello che dubitava sulle dimensioni del pesce. Passano parecchi minuti prima di avere la possibilità di infilare ancora una preda sul cavetto, anche in questo caso si tratta di un tordo catturato dal giovane Errichiello.
Il tempo passa inesorabile e di catture neanche a parlarne, inoltre gli atleti in acqua si lamentano del deserto incontrato in quel tratto di mare, ma purtroppo con il nuovo regolamento non ci si può allontanare se non a pinne. Allo scadere delle due ore e trenta gli atleti vengono invitati dal giudice di gara a risalire sul gommone per la pausa/trasferimento di metà gara. A questo punto bisogna decidere sul da farsi, e si opta per una secca a metà strada tra la batimetrica ispezionata in precedenza ed il bassofondo, qui la musica già sembra leggermente diversa anche se, essendoci passati tutti gli altri compresi i campioni in carica che ancora vi stazionano, i pesci che si incontrano sono di piccole dimensioni e spaventati. In acqua entrano Callisto e Mario, il primo porta a paiolo una occhiata in peso, il secondo ancora due tordi ed un sarago (scartato per 5 grammi…), e si lamenta per altri due sparidi che staccatasi dall’asta si rifugiano in punti delle tane inespugnabili. Il tempo passa inesorabilmente e complice anche una mancata preparazione fisica adeguata, il Mistral consegna il cavetto portapesci al giudice con una mezzora di anticipo.
Alla pesatura dei 7 pesci 2 verranno scartati e verrà raggiunto il punteggio di 3.858 che significherà il 26mo posto in classifica. Il vincitore e conquistatore del titolo sarà l’ASD Apnea Magazine con Bardi, Volpe, Marti, che porterà ben 25 pesci validi alla pesatura tutti catturati in
martedì 25 settembre 2007
Il Campionato per Società di Pesca in Apnea
mercoledì 8 agosto 2007
giovedì 2 agosto 2007
Divertiamoci con i sondaggi!!!
lunedì 30 luglio 2007
L'AMP "Regno di Nettuno"

giovedì 26 luglio 2007
Dal sito de: "LaRepubblica.it"
CANADAIR PRECIPITATO: BERTOLASO, PROFONDO DOLORE
"Profondo dolore per la perdita di un validissimo professionista, che ha perso la vita mentre stava compiendo con passione tutti gli sforzi possibili per arginare le fiamme di un incendio devastante che minacciava alcune abitazioni in zona montuosa". Questo il commento del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, dall'ospedale dell'Aquila, dove e' ricoverato il copilota del Canadair precipitato nel tardo pomeriggio in Abruzzo. Nell'incidente e' deceduto il Comandante del Canadair Andrea Golfera, nato a Lugo di Romagna il 15/12/1956, che era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato ad Acciano (AQ), mentre e' ricoverato nell'Ospedale San Salvatore a L'Aquila il copilota Daniele Rett nato a Trieste il 22/11/1979. "Grande ansia per la vita del secondo pilota Daniele, figlio d'arte - ha continuato Guido Bertolaso - attualmente nel reparto di rianimazione dell'Ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese". "Ringraziamo tutte le componenti del sistema nazionale della protezione civile che sono immediatamente intervenute sul posto e in particolare ai colleghi del 118 e dell'elisoccorso che hanno prestato le prime cure a Daniele. Anche domani continueremo con tutti gli uomini e i velivoli disponibili in questo difficilissimo lavoro e facciamo appello a tutti i connazionali affinche' contribuiscano a contrastare l'inconsulta e criminale azione di quelli che provocando gli incendi sono i veri responsabili dell'incidente e della scomparsa del comandante Andrea Golfera".
...Onore a questi personaggi che mettono a repentaglio la propria vita per spegnere degli incendi sempre e sottolineo sempre provocati dall'uomo (vorrei venisse chiamato bestia, altro che piromane o mafioso o delinquente....), purtroppo dal filmato che avevo realizzato il giorno prima si evidenziavano proprio due aspetti particolari di tale attività: La pericolosità, dovuta all'azione di carico dell'acqua a quelle velocità e la mancanza di collaborazione da parte delle Autorità marittime, le quali erano del tutto assenti, almeno nel caso da me documentato, mentre avrebbero dovuto interdire alla navigazione il tratto di mare dove i due velivoli si rifornivano, pensate a quanto sarebbe stato tragico un incidente occorso mentre passava sulla testa dei diportisti o, peggio ancora, di qualche nave da crociera....









